Il cambiamento climatico

– Cos’è il cambiamento climatico?

Fondamentalmente, i cambiamenti climatici sono i cambiamenti a lungo termine della temperatura e dei modelli meteorologici tipici. Il clima di un’area comprende la temperatura stagionale, la siccità o l’intensità delle tempeste e cambia da un luogo all’altro. Il clima non è il tempo metereologico, perché viene misurato su un lungo arco temporale, mentre il tempo può cambiare quotidianamente e variare molto da un giorno all’altro. Un’ondata di caldo record non significa che il cambiamento climatico stia avvenendo. Ma un aumento sostenuto delle temperature nel tempo potrebbe significare che il clima sta cambiando. Ecco una metafora per comprendere meglio la differenza:

“Il tempo è il tuo umore; il clima è la tua personalità”

La temperatura del nostro pianeta è sempre cambiata, era più calda quando c’erano i dinosauri e più fredda durante le ere glaciali ma il fatto che il clima stia cambiando così rapidamente in questo momento è la parte allarmante. Dopo la rivoluzione industriale a fine XIX secolo, la temperatura della Terra è aumentata a causa dell’uso smodato e degli effetti dei combustibili fossili sull’atmosfera.

Questo grafico ci mostra che le concentrazioni di anidride carbonica sono variate notevolmente nel tempo. Ma l’aumento ultimamente è stato addirittura fuori classifica:

NASA – Climate Change: How Do We Know?
https://climate.nasa.gov

– Come cambia il clima?

I gas serra, come l’anidride carbonica, vengono rilasciati attraverso la combustione di combustibili fossili quali carbone, gas naturale, benzina o gasolio. Questi gas si accumulano nell’atmosfera per creare una coltre attorno alla superficie terrestre, impedendo al calore di irradiarsi nello spazio. Questo grafico lo analizza nel dettaglio:

Human Influence on the Greenhouse Effect (https://www.globalchange.gov)

– Come sappiamo che il cambiamento climatico è reale?

Misurazioni scientifiche mostrano che la temperatura media globale è in aumento. Le concentrazioni di gas serra stanno aumentando. Il livello del mare si sta alzando. E non c’è altra spiegazione plausibile per questo se non il cambiamento climatico. Possiamo anche notarlo nelle nostre vite, a seconda di dove viviamo. Potremmo constatare estati più secche o inverni più tempestosi. Le temperature notturne sono più calde. La primavera inizia prima e l’autunno più tardi. Molti ghiacciai sulle montagne si stanno restringendo e ci sono più inondazioni a causa di troppe piogge.

– Perchè lo chiamano “cambiamento climatico” e non “riscaldamento globale”?

Perché non tutto si sta riscaldando e comunque il mondo non si sta riscaldando tutto alla stessa velocità. E può ancora fare freddo e possiamo persino vedere che si verificano record di freddo. Si è ritenuto che il “riscaldamento globale” non descrivesse il quadro completo della situazione. Ma sì, la temperatura complessiva della Terra sta aumentando e, in alcuni punti, notevolmente.

– In che modo il cambiamento climatico ha influenzato il mondo fin’ora? Cosa succederà in futuro?

Stiamo assistendo a cambiamenti che avvengono ora ad un ritmo più veloce. Il cambiamento climatico non è sempre l’unica causa, ma peggiora situazioni che sono già compromesse.

– Innalzamento del livello del mare

Il livello del mare sta aumentando poiché l’acqua assorbe più calore, si espande e lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell’Antartide contribuisce all’innalzamento del mare. Le principali città costiere, che probabilmente saranno sott’acqua tra 30 anni, Miami, San Diego e Manhattan sono in questa lista. Temperature più calde, ondate di calore e siccità. Le siccità stanno diventando più lunghe e più gravi. Dal Sahel al Corno d’Africa, alla Siberia, al Sud e Centro America, sempre più persone stanno affrontando lo stress idrico. La Spagna e la California stanno subendo gli effetti della siccità prolungata che rende sempre più difficile la coltivazione del cibo.

– Restringimento di ghiaccio marino, ghiacciai e lastre di ghiaccio

Milioni e milioni di persone dipendono dai fiumi che scorrono dal deflusso dei ghiacciai, quando si sciolgono intere bioregioni affrontano crisi idriche, come in Nepal e Bolivia. Il cambiamento climatico influisce sul livello del mare e sull’umidità dell’atmosfera. Questi sono sistemi complessi e delicati. Se li sconvolgi ottieni tempeste più grandi.

– Approvvigionamento alimentare

Un clima più caldo da un lato può essere anche positivo per alcuni raccolti ma dannoso per altri: il calore in eccesso può danneggiare le piante o trasformare intere aree in deserto. In zone come la California, si stima che i raccolti diminuiranno del 40% entro il 2050.

– Specie in movimento

Molte specie terrestri e marine hanno dovuto spostare le loro aree geografiche in risposta alle temperature più calde. INVERNI PIÙ CALDI. INONDAZIONI. ESTINZIONI. Il fatto è, però, che non accadrà tutto in una volta. E non colpisce tutti allo stesso modo: alcune persone patiranno di più altre di meno. Non è come nei film in cui improvvisamente il mondo intero diventa apocalittico in venti minuti.

– Cosa succederebbe se il mondo si riscaldasse in modo più drastico, diciamo di 4°C

L’IPCC ha mostrato come un maggiore riscaldamento abbia impatti maggiori: c’è una grande differenza tra limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C. Si prevede che la limitazione del riscaldamento a 1,5°C ridurrà l’aumento della temperatura dell’oceano, i suoi livelli di acidità e la diminuzione dei livelli di ossigeno. Di conseguenza conterrà i rischi per la biodiversità marina, gli ecosistemi e le loro funzioni per le attività dell’uomo. Ogni lieve aumento del riscaldamento conta.

Le cose si fanno molto più serie quando parliamo di 4°C che è molto di più rispetto ai livelli di cambiamento preindustriali. L’IPCC afferma che 4°C di cambiamento climatico potrebbero portare a “estinzioni sostanziali di specie” e “grandi rischi per la sicurezza alimentare globale e regionale”. Un aspetto che preoccupa è la produzione alimentare: un numero crescente di studi suggerisce che diventerebbe significativamente più difficile per il mondo coltivare cibo con 3°C o 4°C di riscaldamento globale. Paesi come il Bangladesh, l’Egitto, il Vietnam e parti dell’Africa potrebbero vedere ampi tratti di terreno agricolo diventare inutilizzabili a causa dell’innalzamento del mare, per non parlare delle dozzine di paesi che diventerebbero deserti.

Gli esseri umani potrebbero lottare per adattarsi a queste condizioni. Un rapporto della Banca Mondiale però, ha affermato che: “non c’è nemmeno la certezza che l’adattamento a un mondo a 4°C sia possibile”. La sua conclusione è stata brusca: “Il previsto riscaldamento di 4°C semplicemente non deve essere consentito”.

Con tutte queste notizie spaventose, potresti chiederti cosa possiamo fare al riguardo ?
Sei più importante di quanto pensi!

Le tue decisioni e scelte su ciò che acquisti e su come vIvI sono importanti, ecco un’opzione relativamente semplice che avrebbe un impatto diretto sul cambiamento climatico.

Un ringraziamento particolare alla NASA per concessione di foto/video.

Roberto Emme.

Un pensiero su “Il cambiamento climatico

  1. Ognuno di noi può fare la sua parte per fermare il disastro imminente .Ogni nostra scelta è fondamentale per il futuro di tutti noi .Diminuire il consumo di cibo di origine animale ,fare una spesa consapevole per il pianeta .

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